Attività antiossidante

L’effetto protettivo sull’ossidazione cellulare da parte dell’Oleuropeina è stato dimostrato da molti studi; esso avverrebbe attraverso l’inibizione dell’azione dell’acido ipocloridrico, un composto dal potere ossidante particolarmente spiccato, che viene liberato dalle cellule neutrofile nella sede dell’infiammazione e che può causare importanti danni alle proteine. Secondo alcuni studi, l’Oleuropeina avrebbe sia la capacità di scavenging1 nei confronti dell’ossido nitrico sia quella di aumentarne la sintesi, aumentando la concentrazione di ossido nitrico sintetasi (iNOS) nella cellula. L’Oleuropeina inibisce, efficacemente e con modalità dose dipendente, l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) indotta da Solfato di rame.

L’attività antiossidante dell’Oleuropeina è stata verificata su animali. In particolare su cuore di ratto isolato. Lo studio prevedeva l’induzione di un’ischemia generale sul cuore del ratto, privandolo per 30 minuti del flusso sanguigno e successivamente riperfondendolo. L’effluente coronarico è stato prelevato a intervalli scadenzati, e analizzato per verificare l’attività creatin-chinasi e il rapporto tra glutatione ridotto e ossidato. Il grado di perossidazione lipidica è stato valutato misurando la concentrazione di sostanza acida-tiobarbiturico reattiva nel muscolo.

I risultati del test confermano la spiccata azione antiossidante del fitocomplesso e sembrano rafforzare l’ipotesi che tale attività sia legata principalmente alla presenza di Oleuropeina.