Attività neuro protettiva

Molecole molto reattive come i Radicali liberi sarebbero responsabili di molti processi degenerativi e di invecchiamento, come risultato di un danno ossidativo della cellula (principalmente a livello dei mitocondri). Questo fenomeno che si verifica fisiologicamente nel corso della vita di un individuo, può venir accelerato da uno scorretto stile di vita o da patologie. Parte del danno ossidativo che porta a disfunzioni cellulari non può essere completamente recuperato.

Le membrane mitocondriali sono molto sensibili all’attacco dei Radicali liberi a causa della presenza dei doppi legami carbonio-carbonio presenti sulle code lipidiche dei loro fosfolipidi di membrana. Questo fa si che i mitocondri siano uno dei substrati più soggetti ad ossidazione.
Ciò può portare a patologie neurodegenerative e a declino cognitivo.

Molteplici studi in vitro e in vivo hanno evidenziato l’effetto positivo dei polifenoli di derivazione naturale sull’inibizione dei Radicali liberi, e quindi sulla prevenzione delle patologie correlate all’invecchiamento e alla neurodegenerazione.
In particolare uno studio ha dimostrato che l’Oleuropeina diminuisce o addirittura previene la A-beta aggregazione coinvolta nella malattia di Alzheimer.
L’effetto potenziale dell’Oleuropeina sulla funzione cerebrale nella malattia di Alzheimer è analogo a quello sull’aterosclerosi: infatti entrambe le malattie sono età-dipendenti ed in entrambe esiste un accumulo eccessivo di alcuni metaboliti (Colesterolo e A-beta rispettivamente) che creano gradualmente i presupposti della malattia degenerativa conclamata.

La connessione tra malattie cardiache, ipercolesterolemia e Alzheimer è dovuta al fatto che il meccanismo patogenetico delle tre patologie è molto simile. L’evidenza circostanziale che le terapie per il controllo del colesterolo possono ridurre il deposito di A-Beta suggeriscono che l’Oleuropeina potrebbe avere un ruolo nella prevenzione delle malattie di deposito come l’arteriosclerosi e la malattia di Alzheimer.