Betula Pubescens & Ulivìs

La Betulla è un albero della famiglia delle Betulaceae tipica della zona temperata e temperata fredda. Presenta un fusto che può arrivare ai 20 metri d’altezza, ricoperto dalla tipica corteccia bianca; le foglie sono decidue, glabre, triangolari e appuntite.
Utilizzata fin dall’antichità come rimedio soprattutto negli stati febbrili, in epoca moderna è stata ampiamente studiata per verificarne le attività indicate dalla tradizione.

Il fitocomplesso è stato interamente identificato ed è caratterizzato dalla presenza di flavonoidi (in particolare di Iperoside) di glicosidi della quercetina e della luteolina, di acido betulinico, di saponine, tannini, glicosidi amari, tra cui la salicina.

Questo ultimo gruppo di composti, ed in particolare la salicina, è il responsabile dell’azione antifebbrile attribuita tradizionalmente  alla Betulla. Al contenuto in derivati dell’acido salicilico e ai flavonoidi, sono ricollegabili gli effetti antinfiammatori, analgesici, antispasmodici e antibatterici degli estratti della pianta.
Il meccanismo d’azione ipotizzato è quello dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine grazie all’azione sulle due ciclossigenasi  COX1 e COX2.

Un’altra spiccata caratteristica del fitocomplesso di Betulla è quella di avere un effetto diuretico da sempre riconosciuto nella medicina tradizionale e attualmente confermato da numerosi studi clinici.

Alcuni studi in vitro hanno dimostrato gli effetti antiproliferativi dell’estratto di corteccia di Betulla sulla crescita di cellule neoplastiche, in concomitanza con un effetto antinfiammatorio generale